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Quando si parla di applicazioni native, s’intende di solito una versione per iOS e una per Android. Di Blackberry se ne parla sempre meno e Windows Mobile rappresenta ancora una grande incognita, per quanto riguarda il mercato.

Le applicazioni native hanno il vantaggio di essere più veloci (mediamente del 10-15%). Ma è anche vero che la velocità dei processori aumenta continuamente. Il costo è sicuramente maggiore, perché bisogna fare una versione per ogni sistema operativo e, in generale, richiedono più tempo. Ma come resa, è più facile ottenere applicazioni accattivanti.

L’HTMl5 è la soluzione più economica, perché con un’unica attività di sviluppo, si realizzano applicazioni buone per tutti i sistemi operativi, sia desktop che mobile. L’handicap è di essere un po’ meno performante.

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